Una sentenza mette le cose in chiaro: offrire meri link a file presenti su circuiti di peer-to-peer non costituisce reato, nemmeno se le opere sono coperte da diritto d’autore. Un caso destinato a creare un importante precedente. >segue
E’ frequente la domanda posta da alcuni circa il guadagno economico per gli autori conseguente all’adozione di uno schema di diffusione delle opere attraverso lo strumento delle licenze libere, come ad esempio le Creative Commons. Certo, la decisione di non riservarsi alcuni diritti, oltre (...) >segue
Il 9 febbraio di quest’anno è entrata in vigore la contestata modifica alla legge sul diritto d’autore che riguarda immagini e musica su internet. Per gli esperti c’è bisogno di maggiore chiarezza >segue
Sarà in vigore domani, 5 marzo 2008, il Decreto del Presidente della Repubblica n. 275 del 29 dicembre 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 42 del 19 febbraio 2008 sulla protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo (...) >segue
Sentenza della Corte di Giustizia europea sul caso Promusicae-Telefonica: la tutela della privacy prevale sulla difesa del diritto d’autore. Ma l’interpretazione della sentenza appare sibillina. IFPI non ci sta e dichiara: “la sentenza conferma che gli stati membri possono continuare a richiedere (...) >segue
Contratti di licenza, open source, proprietà intellettuale: il software negli uffici della PA non sempre viene gestito al meglio. Né tantomeno secondo la legge >segue
Apprendo or ora una notizia che merita la nostra attenzione: «Da stamattina i navigatori di Internet possono partecipare attivamente alla riscrittura della legge sul diritto d’autore, attraverso la formulazione di proposte, rilievi critici ed emendamenti che ritengano utili per migliorare la (...) >segue
Giovedì 23 agosto 2007 la sezione sesta del Consiglio di Stato ha emesso la sentenza n. 4483/2007, la quale stabilisce che la specializzazione in Psicologia Clinica è accessibile unicamente agli psicologi e preclusa ai medici, che quindi non vi possono accedere. Al medico e psicologo clinico (...) >segue
Juliane Kokott: ‘nessuna direttiva Ue consente di comunicare a soggetti privati dati relativi al traffico delle comunicazioni se non in presenza di gravi e circostanziati motivi’ >segue